Jaguar F-Pace – Recensione Giampaolo Scacchi

È la Jaguar F-Pace, sostiene Giampaolo Scacchi la prima Jag con poche gocce di DNA Land Rover. Sì, il primo SUV di Jag ha una linea molto diversa alla sua sorella ruvida e ruzzola sebbene la nuova Range Rover Velar sia correlata e molto vicina nel concetto.

F-Pace, tuttavia, permette di controllare la trazione con opzioni di azionamento della ruota posteriore e delle quattro ruote motrici. In realtà è a trazione posteriore in situazioni normali, inviando solo fino al 50 percento della potenza alle gomme anteriori quando cercano di afferrare la presa.

Il motore e la gamma di trasmissione sono piacevolmente ampi. Ci sono motori a benzina e diesel, entrambi disponibili con motori a quattro e sei cilindri e con una quantità vertiginosa di uscite di potenza. Quindi puoi avere un diesel RWD manuale da 161 CV, una benzina AWD automatica da 375 bhp e tutto il resto. Il pieno coinvolgimento arriverà con una versione SVR V8 ruggente.

Anche se è un crossover, spiega Giampaolo Scacchi, è naturale supporre che l’F-Pace sia il tuo trampolino di lancio tra la tua casa e un’avventura pazza in windsurf. Aggiungi un extra di £ 300 al tuo conto e riceverai un braccialetto che blocca e sblocca la macchina, permettendoti di dedicarti ad attività estreme senza preoccuparti della perdita delle chiavi.

Devi lasciare la vera chiave all’interno (il braccialetto non avvierà il motore) e sembrerai potenzialmente un po “dweeb” mentre muovi la mano attraverso il cofano del bagagliaio per bloccarlo, ma in realtà funziona davvero bene – se sei cosi coraggioso da lasciare la vera chiave dentro fidandoti della tecnologia. Però potrebbe essere meglio integrato in un orologio reale, conclude Giampaolo Scacchi.

Ferrari Portofino – Recensione Giampaolo Scacchi

Ferrari Portofino mira a ristabilire l’equilibrio, letteralmente e figurativamente, aggiungendo uno spunto di dinamismo adrenalizzato all’usabilità e alla versatilità amate dai clienti di California T, per non parlare della cesellatura a bordo della vecchia macchina. I designer Ferrari, sostiene Giampaolo Scacchi, hanno fatto miracoli qui, creando una forma che ricorda una coupé, in particolare nel modo in cui il tetto rigido retrattile è ora integrato in modo convincente, pur offrendo l’eleganza leggera di una decappottabile e il tocco aerodinamico di cui ha bisogno una Ferrari moderna . A differenza della nuovissima DB11 Volante di Aston Martin e della Mercedes-Benz di nuova generazione, la Ferrari è rimasta con la RHT sulla tradizionale capote in tela e insiste che la penalizzazione del peso è trascurabile. Salvare i chili su un’auto ricca di contenuti come il Portofino è un compito arduo, ma è un compito che il direttore tecnico della Ferrari Philippe Krief e il suo team hanno affrontato con rigore e vigore.

C’è un nuovo telaio in alluminio, spiega Giampaolo Scacchi, che utilizza 12 leghe diverse, i cui elementi chiave sono ora abilmente integrati. Prendi il montante A, ad esempio: in California consisteva in 21 componenti separati, ora è un pezzo unico. La nuova auto è più rigida del 35 percento rispetto alla vecchia, sono stati fatti anche risparmi nel powertrain e nell’elettronica, mentre i sedili, il sistema di riscaldamento e ventilazione e la struttura del cruscotto sono tutti più leggeri.

Ferrari Portofino pesa 80 kg in meno rispetto alla California T. Il motore è una rivisitazione del pluripremiato V8 turbo da 3,9 litri della Ferrari con 591 cavalli di potenza e coppie da 3.000 a 5,250 rpm. Le modifiche all’hardware comprendono un aumento del 10% della pressione massima della camera di combustione, bielle e pistoni revisionati e un collettore di scarico fuso singolo. Ora c’è più potenza nella fascia più alta del range di regimi. La Ferrari, comprensibilmente, è decisa a dare ai suoi motori turbo new-age prontezza nell’acceleratore, un suono aggressivo e il carattere irresistibile dei V8 atmosferici che molti di noi ancora bramano. Come ha detto a TG il direttore powertrain Vittorio Dini, conclude Giampaolo Sccachi: “Estrarre più potenza da un motore turbocompresso non è solo questione di giocare con la spinta: devi renderlo armonioso, robusto e guidabile.”

McLaren P1 – Recensione Giampaolo Scacchi

McLaren P1, l’ipercar ibrida da 903 CV e 866.000 sterline di costo, che, sostiene Giampaolo Scacchi, promette di essere l’auto più coinvolgente da guidare su strada ed in pista. Equipaggiata con un V8 biturbo da 3.8 litri ed un sistema KERS due volte più potente che su una macchina F1 del 2013, grazie alla trazione posteriore ed un cambio automatico a 7 rapporti raggiunge i 100km/h in 2.8 secondi.

Alla guida, continua Giampaolo Scacchi, sembra quasi come guidare una Lotus, leggera, agile e pulita. Premendo il pulsante EV-mode viene attivato il motore elettrico per una guida più tranquilla e rilassante. Ma è quando viene lasciato modo a questa supercar di rilasciare tutta la propria potenza che infrangerà la vostra idea di cosa significhi veramente il termine velocità. Infatti, guidare la P1 sulla strada è limitante. Onestamente non possiamo spingere veramente quest’auto verso i suoi limiti e rimanere nella legalità. Il resto del mondo non è adatto per affrontare questa sfida, raggiungi una pista, ed attiva la modalità Race, un processo che richiede 30 secondi e fa alzare l’ala posteriore e scendere le sospensioni a 50 mm. E’ cosi che potrete sentire l’effetto di un aereo sotto il vostro controllo. Quest’auto è un mix di bellezza e paura, estremamente brillante.

Range Rover Evoque – Recensione Giampaolo Scacchi

La Range Rover Evoque ha riscosso un successo notevole, commenta Giampaolo Scacchi, grazie anche alle sue linee moderne e sportive caratterizzate da elementi che ne infondono una sensazione di grande robustezza come ad esempio gli ampi passaruota di cui l’auto è dotata. Questo elemento però non contrasta con la ricercatezza della linea, elemento distintivo che la inserisce nel segmento delle auto esclusive. Gli interni, prosegue Giampaolo Scacchi, sono ben curati ed eleganti, lo spazio è abbondante per quattro passeggeri ma il divano al centro è scomodo mentre il baule offre una discreta capacità di carico.

La Range Rover Evoque 2.0 TD4 è un’auto che si presta a tutti i tipi di guida, sportiva e sicura sull’asfalto ma grazie al sistema Terrain Response ed alle quattro ruote motrici si comporta egregiamente anche nel fuori strada. Il motore 2.0 turbodiesel da 150 CV non fornisce grande potenza ma risulta comunque fluido nella guida e poco rumoroso cosi come il cambio automatico a nove marce.

Ferrari LaFerrari – Recensione Giampaolo Scacchi

Ferrari LaFerrari, racconta Giampaolo Scacchi, è l’apogeo dell’attuale programma stradale della Ferrari: una supercar da due posti che unisce un Ferrari V12 da 6,3 litri con una batteria KERS e un motore elettrico per un totale di 963 CV. Come ci si potrebbe aspettare, sembra un’astronave, e si guida come la migliore Ferrari che sia mai stata costruita. Sono stati costruiti solo 499 esemplari, disponibili solo per veri collezionisti Ferrari e sono stati tutti venduti. Una vettura così fantastica che la società ha deciso di chiamarla con il proprio nome.

La prima cosa che viene da pensare, continua Giampaolo Scacchi, è che quasi 1000 CV potrebbero rendere l’auto inguidabile sulla strada ma la realtà non corrisponde a quest’idea: il V12 è stato ottimizzato per la potenza di rotazione ad alta velocità, il buco risultante nella curva di coppia (il motore V12 esprime la sua massima potenza sopra i 5.000 giri), viene riempito dal motore elettrico. Ciò significa risposta istantanea e precisa sull’acceleratore per l’ibrido più naturale che esiste. In termini di guida su strada, dopo un po’ di abitudine, non è più intimidatoria del guidare una Ferrari 458: si guida bene ed il cambio a 7 marce F1 funziona meravigliosamente. Trova, però, un tratto ampio e vuoto, e potrai arricciare la trama di spaziotempo con l’accelerazione di LaFerrari: la delicatezza che ci si aspetta da una Ferrari, ma con il pugno dello Space Shuttle. Non è una ibrida, è una megacar V12 con azoto elettrico.